Sigmund Freud


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I Sigmund Freud - La Storia
Erano gli anni '70, dove il rullare dei menestrelli e mozartiane sinfonie si intrecciavano tra multiformi colori musicali.
Pochi anni prima il rock era primitivo, inarticolato, veniva soprattutto dal corpo, come diceva un grande chitarrista.
I Sigmund Freud tentarono di cercare nuove tecniche espressive e, nel tempo, nacquero brani di una originalitÓ personale e viva, una fusione armonica dove ciascuno aveva una parte da svolgere usando quello che aveva: il suo strumento, pochi effetti, tanta musica. Le immagini con le parole si intersecavano tra i colori musicali, sfociando nella esatta armonia dei giochi fantastici dei protagonisti di storie metafisiche quasi surreali.
I Sigmund Freud nacquero durante una splendida estate del 1971 con l'incontro tra Claudio Ciuffa e Aldo Zambelli,
-Avevo delle idee non ancora chiare, mi sentivo attraversato da suoni e melodie e tante, tante storie che mi giravano intorno-. - tanti fogli riempiti di frammenti, di idee e quando incontrai Aldo, lo convinsi a venire in sala prove e cosi nacque "Giochi d'Ombre"-.
Dopo qualche settimana decidemmo di formare un gruppo per portare avanti il nostro progetto, avevamo bisogno di altri compagni di avventura: un bassista e un batterista . Mi ricordai che, qualche tempo prima, avevo suonato con un bassista di Frascati, ne ero rimasto colpito perchÚ suonava mancino. Cosi andammo a cercare Sergio Stellani. Gli parlammo di cosa avevamo in mente e lui accett˛. Alla batteria arriv˛ Giancarlo Farulli, un amico di Aldo che abitava nel suo stesso quartiere. Mi ricordo che quando accennai al tipo di musica che intendevamo fare, rimase perplesso, lui veniva dal rock "duro" ma fu entusiasta di provare questa nuova strada.
Erano nati I Sigmund Freud.
In seguito mi accorsi che quando suonavo parti con altri strumenti mancava qualcosa, in pratica avevamo bisogno di un secondo chitarrista e cosi arriv˛ Raffaele Albanesi (Lillo).
La band era al completo, l'avventura dei Sigmund Freud era appena iniziata.
Cominciammo a provare "Giochi d'Ombre" , l'idea del testo l'avevo da un libro di poesie regalatomi dal papÓ di Aldo, poi venne Ballata, Epilogo, Camminando con Andy, Caccia alla Volpe e insieme a Sergio nacquero Palla di Neve, Fiori di Polvere Bianca, Stormy Day, Minstrel. Con Sergio avevamo creato un connubio di creativitÓ dove l'uno completava l'altro. Nasceva un'idea e l'altro la seguiva sfociando in un unico percorso.
Tra il 1972 e il 1975 partecipammo a vari incontri-raduni rock che si tenevano periodicamente nella capitale e nell'interland romano e ovunque avevamo calorosi consensi ed apprezzamenti per la nostra musica. - E' difficile descrivere la musica dei Sigmund Freud, bisogna ascoltarla -.
Cosi dicevano molti nostri affecionados.


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